Sicilia paralizzata: quarto giorno dei Forconi, benzinai chiusi! Caos totale

gen 19, 2012 by

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Sicilia paralizzata: quarto giorno dello sciopero dei Forconi

Sicilia paralizzata a seguito dello sciopero del movimento dei Forconi che ormai va avanti da quattro giorni. I rifornimenti di carburante sono ormai a secco da ieri e questa situazione sta bloccando i trasporti di un’isola intera. Nei supermercati iniziano a scarseggiare i gli alimenti di prima necessità, le scorte di acqua e latte soprattutto, sono ormai ridotte ai minimi termini.

Sicilia paralizzata da est ad ovest, in particolare nella zona occidentale, Castelvetrano in provincia di Trapani, arteria che congiunte tre grosse provincie Agrigento, Trapani e Palermo, è l’ultima zona dove il movimento dei Forconi ha messo il proprio “presidio”. Come riferisce il sito Castelvetranoselinunte.it:

Gli effetti della manifestazione non hanno tardato a farsi sentire, creando non pochi disagi anche a Castelvetrano. I distributori sono ormai tutti a secco di carburante. Nei supermercati, le scorte rimaste si sono molto assottigliate.

Il terzo giorno di sciopero dei lavoratori Aias e dei gruppo “Forza d’urto” e “Movimento dei Forconi” non accennano a desistere dallo sciopero, che andrà avanti con ogni probabilità fino a venerdì 20 gennaio. La protesta è segno di una “volontà di rinascità siciliana” ha commentato alla stamap Martino Morsello, rappresentante del Movimento dei forconi. “Finché la politica e la classe dirigente resteranno sorde al grido di disperazione e di rivolta dei lavoratori scenderemo in piazza per esprimere il nostro disagio”.

Nonostante il freddo gelido, nei pressi dello svincolo A29 di Castelvetrano, si è stabilito verso le ore 21:00 di ieri (mercoledì 19) un presidio di circa 30 persone che, dopo aver fermato lungo la strada i loro mezzi pesanti, bloccano tutte le vetture per lasciare un volantino ed informare i passanti della forte crisi che coinvolge in modo particolare le categorie dei produttori agricoli e degli autotrasportatori.Manifestazione pacifica insomma, come un pò tutte quelle che si sono sviluppate in Sicilia.

E’ strano pensare che i proprio i siciliani, troppo spesso etichettati come “omertosi”, adesso sono i primi a ribellarsi e a manifestare il proprio dissenso. Il valore dei siciliani, sta nel “crederci”, e lo stanno facendo nel modo migliore, dimostrando che la rassegnazione è terminata. A una famiglia che non arriva alla fine del mese, non può essere chiesto anche di pagare l’Ici. E questo è uno dei tanti esempi.

Sui grandi giornali nazionali le notizie provenienti dalla Sicilia sono state “collocate” a fondo pagina ma alcuni personaggio pubblico stanno sposando l’iniziativa cercando di fare da cassa di risonanza come ha dichiarato Francesco Facchinetti su BlogSicilia.it. (Sui grandi giornali nazionali e i media online, le notizie provenienti dalla Sicilia sono state “collocate” a fondo pagina, dopo la crisi economica e i tassisti. Dalla Sicilia, soffia un vento nuovo: quello del cambiamento che deve diffondersi in tutta Italia. Un messaggio chiaro che deve stare a cuore a tutti: “Ci siamo stufati” e che acquista maggiore valenza proprio se consideriamo che è partito da una regione ritenuta omertosa… ) articolo tratto da Blog Sicilia a firma di Facchinetti. (Fonte Castelvetranoselinunte.it)

Redazione Esclusivista

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Sicilia paralizzata: quarto giorno dello sciopero dei Forconi