Sciopero Sicilia: l’omertà della stampa, paradosso nazionale

gen 20, 2012 by

SICILIANI ESCLUSIVISTA e1327063331767 Sciopero Sicilia: lomertà della stampa, paradosso nazionale

Sciopero Sicilia: l'omertà della stampa, paradosso nazionale

“In questi giorni non si fa altro che parlare di Noi siciliani”, sarebbe stato bello poterlo scrivere in questa maniera ma non è stato così almeno fino allo stretto, perchè da quel famoso divisore con l’Italia in su, lo sciopero non ha toccato le corde giuste di una nazione che si riscopre poco unita (pensare che per un anno si è cercato di ricordare la festa dell’Unità nazionale per i suoi 150 anni) e senza cuore. La Sicilia si blocca nella sua essenza, per dignità, molti dicono, per ribellione altri aggiungono.

La Sicilia ha voluto in questo frangente storico, di una crisi che attanaglia l’intero paese, prendere in mano le redini di una nave alla deriva (è puramente casuale con il naufragio di quest’ultimi giorni), con la consapevolezza che chi di competenza, a livello mediatico, poteva ma soprattutto doveva, dare risalto in maniera netta e decisa alle vicissitudini portate avanti da una Terra che ha sempre dato alla nazione lustro e risorse. Non dovrà essere solo un encomio alla Sicilia, come se volessimo nascondere i mali che esistono, eccome se esistono, ma la protesta che è stata vissuta in questi giorni nella Trinacria, ha lanciato chiarissimi segnali di sos che invece di trovare la stampa nazionale pronta a soccorrere gli accorati appelli, ha trovato silenzi, indifferenza, superficialità.

La Sicilia non è uno stato a se, la Sicilia è parte integrante di un’intera nazione che ha dato risorse umane al nord, che ha dato i natali a scienzati, economisti, industriali, poeti, scrittori, artisti, sportivi ma in questo frangente ci ha fatto scoprire figure come marinai, agricoltori, allevatori, camionisti, che hanno portato in alto il nome della nostra Terra. La rinuncia al lavoro per combattere le insidie apportate da governi ingiusti, peccatori di un disegno politico infausto e senza criterio, è pura civiltà.

Conseguenze che le generazioni di ieri e di oggi stanno vivendo sulla propria pelle. Non è retorica, non sono chiacchiere e pettegolezzi, lo stato di emergenza è un fatto, sta lì fra i confini di una Sicilia bedda, anzi beddissima. L’isola che ha saputo gridare, lottare, dare seguito ad un movimento, quello dei forconi, che nessuno del resto d’Italia avrebbe dato credito. Nessuno ha dato credito alla dignità disarmante e commovente di una Terra capace di farci sentire orgogliosi.


Siamo stati amministrati malissimo, anzi forse sarà meglio scrivere che non siamo stati amministrati, pagando oggi conseguenze di decenni di malefatte politiche che hanno trovato sempre nel nord il motivo per colpirci. La stampa nazionale non ha dato importanza allo sciopero dei Siciliani e stavolta l’omertà appartiene a loro. A noi la dignità, ed il piacere di comprendere che oggi essere Siciliani è ancora più bello!

Gianfilippo Bonanno (caporedattore esclusivista.it)

Poste Italiane: assunzioni per 6000 posti, invia il tuo curriculum vitae da qui!…