Bossi chiama Maroni: comizi ok, clima rovente con Monti

gen 14, 2012 by

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Bossi chiama Maroni: comizi ok, clima rovente con Monti

Umberto Bossi cerca di stemperare il clima teso attorno alla Lega cercando di chiarire con l’ex ministro Maroni sulla questione che in queste ore ha messo all’interno del Carroccio qualche polemica di troppo. Ci prova, Umberto Bossi, a placare le polemiche che stanno dilaniando la Lega e contrapponendo il “cerchio magico” all’ala maroniana. “Nessun divieto” per l’ex ministro dell’Interno a tenere comizi, anzi: il Senatur, dalle colonne della Padania, annuncia che a breve ci sarà un incontro pubblico cui andrà insieme al delfino di sempre, per ribadire che “chi vuole la Lega divisa è in torto”, che “non è questo il momento delle polemiche” e che il Carroccio “non dà ascolto a intermediari confusionali”. Ha parlato con Maroni nel pomeriggio, il leader dei lumbard e, a sentir lui, “i vecchi amici si sono dati la mano, convinti più che mai che la Lega sia molto più importante di beghe e contestazioni infondate”.

Eppure, niente di più lontano dall’amicizia è ciò che ha fatto rientrare il veto alle apparizioni in camicia verde di Maroni, imposto ieri dalla segreteria di via Bellerio dopo i distinguo sul voto contrario alla richiesta di arresto del coordinatore (ormai ex) campano del Pdl, Nicola Cosentino. A imporre il dietrofront e il “serrate i ranghi” a Bossi è stata la necessità di placare la sua stessa base elettorale, ringhiosa più che mai, che nelle ultime 48 è arrivata a mettere in discussione, sul web, la leadership del Capo. In molti lo hanno infatti etichettato come “bollito” o, peggio ancora, “fantoccio di Berlusconi”, segno evidente che i maroniani sono più di quel che si pensava in primo momento e che i mal di pancia nel territorio non sono di quelli che si curano coi farmaci generici. Serviva una pastiglia di quelle buone, per far passare i malesseri, per Bossi si chiama anche stavolta “coralità di movimento”, ovvero una manifestazione “per la libertà dei popoli padani”: tutti in piazza il 22 gennaio contro il governo Monti.

Quel giorno, però, ci vorrà anche Maroni, a dire “tegn dur” contro “il governo dei banchieri e dei poteri forti”, “delle tasse e della rapina del nord”. E’ per questo che i pontieri di Pontida hanno limato, ricucito, rinserrato, blandito e poi convinto Bossi a tendere la mano e Maroni a stringerla. Per tutto il giorno, infatti, è stata sfilata di commenti di leghisti di solito silenziosi che invece hanno spiegato, discusso, sentenziato. E’ scesa in campo addirittura l’ex presidente della Camera, Irene Pivetti: “Con Maroni succede quel che successe a me nel ’96. Io non ero d’accordo mi fu vietato di partecipare a comizi e feste della Lega. Io partecipai lo stesso e a settembre mi cacciarono, spero non succeda lo stesso con Maroni”. Una via, quella della Pivetti, che Maroni pareva invece ben intenzionato a ripercorrere.

Dopo il veto alle apparizioni pubbliche, infatti, sarebbero stati subito una cinquantina gli inviti rivolti all’ex ministro dell’Interno da parte di segreterie provinciali, da sindaci e da sezioni, affinché ignorasse il divieto. Invito raccolto dall’ex delfino di Bossi che annunciato la sua partecipazione all’assemblea di ‘Libera Padania’, mercoledì prossimo a Varese. Un piglio che faceva il pari a quanto scritto ieri su Facebook a uno e consumo di militanti e sostenitori:

“Grazie a tutti per la solidarietà e l’incitamento a non mollare. Io non mollo, anche se mi ferisce profondamente il divieto di partecipare ad incontri pubblici con i leghisti, la mia gente. Mi sento umiliato e offeso, non so quale colpa ho commesso per meritarmi una pena così pesante, ma io non mollo!!! Viva la lega”. E ai leghisti, si sa, piace la gente di coraggio, quella dura, ed ecco il miracolo: da ogni parte, profili Facebook con la foto di Bossi e Maroni insieme, come a dire ‘non c’è l’uno senza l’altro. E allora, nel pomeriggio di oggi, il perdono magnanimo del Capo nei confronti di quello che è stato dipinto come “il ragazzo che sbaglia”, solo che Bossi è un capo messo in discussione e Maroni non sembra più un ragazzo da un pezzo.

Fonte Virgilio notizie
http://notizie.virgilio.it/generated/topten/2012/01_gennaio/14/bossi-chiama-maroni-e-toglie-il-veto-a-comizi-ma-resta-la-ferita.html

Redazione Esclusivista

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